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Tra naturalezza e immaginazione: l’unione di Andrea & Valerio!

Come trasformare i mesi che ti separano dal giorno del tuo matrimonio in un viaggio indimenticabile!

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Tra naturalezza e immaginazione: l’unione di Andrea & Valerio!

1. ♡ Doni fatti e doni ricevuti

Ogni volta che consegno il lavoro per un prossimo matrimonio è una soddisfazione nonchè una grande emozione…

Infatti condividere con gli sposi i mesi che li portano fino al giorno nozze è un’avventura di cui ogni volta sono grata alla vita.

Sebbene questo momento lo abbia vissuto, ormai, tantissime volte non è mai lo stesso…

  • prima di tutto le coppie sono tutte diverse;
  • in secondo luogo ogni storia da raccontare è nuova;
  • infine i mix che ne vengono fuori sono sempre unici!!!

Per questo dopo c’è da una parte il sollievo e la gioia di aver finito un lavoro che dura da tanti mesi e, allo stesso tempo, una sorta di nostalgia per una tua “creatura” che sta andando via.

Ogni volta questo momento è quello in cui guardo le foto e mi lascio andare ai pensieri.

In particolare, visto che è tuttto ancora vivo nella mi testa, butto giù le mie riflessioni. Queste mi serviranno per…

  •  i lavori successivi. Come fare meglio qualcosa o un’idea che mi è venuta e che non ho potuto, per qualche motivo, utilizzare.
  • scrivere, quando i lavori sono particolarmente riusciti, gli articoli sul sito.
  • scrivere i post sui social per creare dei contenuti che non siano banali.

In genere, gli sposi si emozionano molto a rileggere, attraverso i miei occhi e le mie parole, il viaggio che hanno fatto.

Ma questa volta, con Andrea e Valerio, non è stato così!

Perchè quel dono, anzichè farlo l’ho ricevuto, e vi spiego come è andata…

Come faccio sempre prima di pubblicarlo, ho inviato agli sposi, l’articolo che avevo dedicato loro. Prima di tutto per chiedere l’approvazione e poi chidendo di fare, volendo, qualche precisazione, qualche aggiunta, qualche commento…

Ecco quello che, con mia grandissima gioia e sorpresa,  ho ricevuto…


2.♡Diario di viaggio di Andrea e Valerio

♥ Chi sono Andrea e Valerio?

Valerio lavora per il mondo del teatro, ma nella sfera personale è altamente riservato, Andrea per il mondo dei trasporti, ma non ha problemi a dire quello che vuole veramente. Valerio sa far sviluppare i sogni, Andrea li sa spostare. Fatto sta che in un giorno di vacanza natalizia decidono di organizzare la loro unione civile come un matrimonio tradizionale.

Iniziamo fissando la data e la location in sardegna, nella terra nativa di Andrea. Valerio vuole una cerimonia ben precisa, un atmosfera ben precisa e si appoggia al tema dei 5 elementi della medicina cinese: legno,  acqua, fuoco, metallo e terra. In Sardegna è vincere facile! 

♥ La prima decisione

Prima decisione:  non acquistare decorazioni o oggetti preconfezionati. Vogliamo la nostra cifra personale, le nostre impronte vivide. Deve parlare di noi e di quello che noi sappiamo creare.

Valerio si fa fare da un amico disegnatore un acquarello partendo da una foto. Il disegno dovrà accompagnare nell’invito le informazioni dell’evento. Andrea ha il compito di provvedere alla stampa, cerca su internet  e trova “Riso e Raso”, specializzato in matrimoni ed eventi. Il sito è ben curato, ti offre addirittura un questionario che serve a precisare i punti di partenza di collaborazione, come tema, colori e altre informazioni   fondamentali sull’evento.

♥ A che servono tutte ‘ste domande?

Per una semplice (semplice?!) stampa di partecipazione,  ci sembravano anche troppe tutte quelle domande!  ben oltre quello che avevamo potuto, al momento, delineare…

♥ L’impatto col laboratorio

Quando siamo arrivati nel laboratorio, al nostro primo appuntamento conoscitivo, gli occhi si sono fermati sulla vetrata d’ingresso che sembrava introdurci in un mondo d’altri tempi. Si capisce subito che si respira aria di forbici e colla, che non si tratta di un acquisto rapido, che non si punta il dito su un oggetto e si “porta a casa”. In un lampo di secondo, fuori dalla porta, mi immaginavo di essere una di quelle signore curiose e ficcanaso che fanno spostare dagli scaffali più alti la mercanzia meno in vista, che fanno fare alle commesse prove di equilibrismo su scalette sottili.

E invece l’avventura è iniziata in maniera molto più semplice: domande dirette, risposte un po’ meno… vuoti organizzativi subito scovati (eh si, ci sposavamo per la prima volta!!!), ma gli occhi continuavano a non mentire.

  • Valerio voleva i fiori in vista, Andrea voleva lo spago.
  • Entrambi volevamo le chiavi. Ma anche la carta speciale con i semi.
  • E Valerio aveva il ritratto degli sposi in versione acquarello, che sulla carta dei semi avrebbe fatto forse da anticipazione su come i nostri volti sarebbero potuti apparire stressati pochi giorni prima del “si”!

Tutte paranoie. I nostri volti stressati ci sarebbero stati comunque, ma l’invito ne lasciava un ricordo indelebile ed elegante. Facciamo delle prove lampo e lì ho ricevuto la prima lezione di vita: i nastri si tagliano con forbici apposite, altrimenti si rovinano!

La consapevolezza: abbiamo bisogno di aiuto!

La consapevolezza: Abbimao bisogno d’aiuto. Saliamo in macchina. Avevamo fatto il salto di qualità. “Ci fa tutto Carolina!” ci siamo detti, mentre tornavamo a casa. Sembrava di aver giocato in una soffitta creativa.

  • Valerio era entrato nel laboratorio con la voglia ben chiara di essere interpretato: bisognava assolutamente mettere in chiaro cosa NON VOLEVAMO, niente proposte inutili, niente discorsi di convenienza.
  • Andrea era entrato con la necessità pratica di demandare commissioni e di fare scelte economicamente vantaggiose.

Rincasati senza partecipazione reale in mano – lungi dal sapere quanta “appetitosa” aspettativa quegli inviti fatti e confezionati avrebbero stimolato nell’immaginazione degli invitati, che ci dicevano a gran voce “Se questo è l’invito, non oso pensare cosa stiate combinando per il matrimonio!” – avevamo capito entrambi che stavamo affidando a mani sicure ed esperte una parte delicata e introduttiva del nostro progetto…

♥ Sentirsi sicuri

  • Quel senso di sicurezza sarebbe fiorito, per restare in tema “fiori”, in quello che poi Valerio ha rinominato “la seduta dello psicologo”: ogni volta che bisognava prestare rapporto a Carolina su progressi, scelte o idee, per quanto le stesse fossero di fatto materia di duplice o triplice approvazione, si tornava a casa con la serenità di aver compiuto un passo in avanti, di aver riconosciuto il viale fiorito su cui camminare, di volerlo vedere sempre più fiorito tutti insieme. Dal caos, la luce. 
  • Abbiamo infatti commissionato a Carolina più e più cose, ci piaceva vedere e ci ispiravamo vedendo fare. Mentre a casa si lavorava parallelamente su altri dettagli e su altre voci di capitolato, da Riso  e Raso arrivavano i compiti a casa, ma anche gli elaborati confezionati. Valerio immaginava che stavolta erano le altre signore, e non lui, a far salire le commesse sulle scalette per trovare ispirazione proprio dagli oggetti campione provenienti dal suo di matrimonio! 

L’idea più bella? Il tableaux creato sull’albero! 

♥ La sorpresa!

  • Poi un giorno è arrivato il topper della torta: aver scelto di menzionare i gatti era già una grande finestra aperta sulla nostra intimità di vita famigliare avviata, fotografia ben più tridimensionale di un semplice sagomato sposo+sposo. Poi dalla scatola esce la scultura … e ne uscirà più e più volte perché averla solo per la torta non ci sembrava giusto. E’ stata una seconda anteprima da mostrare per i più vicini aiutanti nei giorni precedenti. Non vogliamo ora dire quanto fosse prezioso il lavoro di manifattura, che parla da sé, ma sottolineare che quel topper era la nostra cartolina di partenza che ha un valore, ce ne accorgiamo oggi, oltre ogni tempo. Lo useremo per gli anniversari a venire! 

♥ Le scatole da riempiere di emozioni

  • Carolina ci ha donato delle scatole dorate in cui abbiamo conservato e trasportato tutto il materiale per l’allestimento oltremare. Gli ultimi giorni in cui arrivavamo esausti in laboratorio trovavamo conferma del nostro viaggio dandoci sempre un’occhiata in giro. La sensazione però non era di pentimento o ripensamento, anzi! Eravamo orgogliosi delle nostre scelte e sentivamo la miriade di oggetti intorno parlarci differentemente: non era solo di colla, forbici e nastri, gli oggetti ci parlavano di emozioni, fantasie, sicurezze e insicurezze. Il mondo dei matrimoni vibra sempre di sogni, lacrime e sorrisi, i laboratori, come quello di Carolina, sono un fermo immagine, quasi nostalgico. 

♥ Che fine fanno le chiavi?

  • Ci tengo a sottolineare che “il mare” di chiavi in più, avanzato dalla creazione dei gadget, ha viaggiato con noi e le chiavi da sole sono state utilizzate come decoro dei tavoli. Per qualche invitato, che ne ha colto la funzionalità di apribottiglia o di porta chiave, lo spirito di romanticismo o praticità ha fatto sì che le chiavi diventassero un souvenir fondamentale del matrimonio. Andrea non lo sapeva ancora, ma anche io avevo decorato, prima del ritorno, il baldacchino del letto di casa con chiavi e nastri bianchi, perché quando un dettaglio funziona… 
  • Parte del materiale è tornato a casa con noi, oserei dire quasi stropicciato ma orgoglioso, proprio come noi. E riposa ancora in quelle scatole. Abbiamo intenzione di allestire un vecchio armadio a vetrina ormai vuoto, che il papà di Valerio usava per i fucili da caccia, con tutti i ricordi e i souvenir di quella giornata, perché in fondo li consideriamo trofei che non meritano il buio e la polvere.

Il tempo passerà ma dentro l’armadio, siamo sicuri, si respirerà per un altro po’ il maestrale di quel 28 agosto 2021 a Cagliari… 

Ps:  Valerio, finito di scrivere, chiede ad Andrea “Vuoi aggiungere qualcosa tu?”

Andrea sorride, tace. “No, no. C’è Tutto”

Valerio non ci crede…


3.♡Diario di viaggio di Carolina

Prima di tutto, anche se non vorrei, ti racconto il mio primo contatto con Andrea… e, se continui a leggere, capirai il perché del “non vorrei”…

Allora… cominciamo dall’inizio: Andrea lo conosco attraverso dei messaggi e io faccio un vero disastro perché, parlando con lui, continuo a nominare la sposa.

Finchè ad un certo punto lui, molto gentilmente e anche divertito, mi dice che la sposa si chiama Valerio!!! Mi sarei messa sotto terra ma… ormai è fatta, per cui vado avanti.

E’ dal 2016 e cioè da quando, finalmente, sono diventati possibili i matrimoni tra persone dello stesso sesso che rifletto su questa possibilità di errore.

Nonostante mi sia ripromessa, più e più volte, di essere attenta per non far figuracce e, soprattutto, per non far rimanere male nessuno stavolta è successo!!! Scusa Andrea…

Purtroppo le abitudini e le convenzioni di una vita, sono dure a morire… e questa volta ci sono caduta in pieno! SIGH

Comunque, dopo questa pessima partenza, ho cercato di fare del mio meglio, e spero di esserci riuscita!

Nella sua prima telefonata Andrea mi racconta che il suo matrimonio è ad agosto, in Sardegna e che, lui e il suo compagno, vogliono una partecipazione di nozze che non sia la solita vista e rivista!!!

In particolare l’idea è quella di realizzare una partecipazione unica, che fosse solo loro!!!

A quel punto ho detto “Sei proprio nel posto giusto! questi sono proprio i lavori con cui ci piace confrontarci…  “

Per iniziare mi sono fatta raccontare quali sono i “dettagli speciali” che li rappresentano e che vorrebbero nel loro invito!!! E, partendo da questo, abbiamo costruito insieme le partecipazioni, per non parlare di tutti gli altri coordinati successivi.

In particolare ecco gli elementi che gli sposi mi avevano portato:

  • i 5 elementi della natura
  • il mare
  • le palme che si sono trasformate in corso d’opera in…. scoprilo continuando a leggere
  • la loro foto
  • il simbolo della chiave
  • l’astuccio trasparente
  • la corda
  • la ceralacca con le iniziali

Aiutoooo… quello che ho pensato; ma quello che ho detto è stato “Vediamo come possiamo mettere insieme le varie cose in modo armonico; se c’è qualcosa da escludere ve lo dico chiaramente”

Il mio lavoro non è dire di sì a tutto ma prima di tutto ascoltare con attenzione, successivamente capire a cosa gli sposi aspirano; e, solo dopo aver fatto questo,  fare in modo che lo ottengano in una soluzione coerente e armonica;

  • Perché l’armonia d’insieme crea la bellezza;

  • Perché la bellezza unita con elementi che appartengono alla coppia crea emozione;

  • Perché l’emozione è ciò che rende speciale il giorno unico delle nozze;

Di conseguenza qualche volta devo dire “questa cosa non va” per non inserire un dettaglio discordante che inevitabilmente andrebbe a creare una stonatura! Di questa sincerità, credo, le coppie mi siano grate soprattutto quando vedono i campioni che sempre precedono il lavoro vero e proprio.

In conclusione l’essenziale è raccontare la coppia in modo corretto e non seguire le loro “istruzioni” alla lettera.

Adesso torniamo alla nostra coppia di sposi: Andrea e Valerio…

LE PARTECIPAZIONI DI NOZZE

Sebbene la “costruzione” della partecipazione sia stata veramente elaborata sia io che gli sposi, una volta finita, ne siamo contentissimi…

Prima di tutto perché, una volta finita, la partecipazione è una vera meraviglia;

E, in secondo luogo, perché li rappresenta perfettamente e questo è evidente dall’entusiasmo che dimostrano quando la vedono per la prima vota;

Terzo ma non ultimo, per le conferme che ricevono da ognuno degli invitati a cui la consegnano.

E adesso ti spiego passo passo come sono arrivata al risultato finale!!! spero che possa essere interessante per te, scoprirlo…

♥ Materiali e simboli

Partiamo dal presupposto che tutto è o può diventare simbolo …

Specificatamente in questa cerimonia ce ne sono tanti e tutti di alto valore:

  1. La carta piantabile, la carta kraft e la corda a rappresentare l’anima naturalistica ed ecologica degli sposi
  2. La loro foto che sta a rappresentare un invito fatto con i loro occhi e la loro voce
  3. L’astuccio in carta trasparente che rappresenta la preziosità e la necessità di protezione di questa scelta che inizialmente doveva essere decorato con delle piccole palme ma poi cambiamo in delle meravigliose rose, e in particolare in dei tralci di rose che decorano l’astuccio e non solo.
  4. La chiave simbolo tradizionale del matrimonio in quanto strumento necessario ad aprire la porta della nuova casa e, con essa, della nuova vita. E’, per questo di buon auspicio per iniziare nel modo migliore il viaggio della vita insieme.

♥Elaborazione Grafica

prima di tutto ho fatto la grafica mettendo la foto dei due sposi sul lato sinistro della partecipazione e sfocandola un poco in modo che non prendesse il sopravvento sul testo; l’idea è che risultasse un invito espresso a voce dai due sposi stessi…

Dopo la foto ho elaborato il testo, scegliendo insieme ad Andrea e Valerio, due caratteri da abbinare: uno più calligrafico per le parti discorsive e l’altro più semplice e leggibile per date e indirizzi…

In particolare questo tipo di soluzione, oltre a creare un piacevole movimento nel testo scritto, permette di sfruttare caratteri anche molto elaborati senza però sacrificare la leggibilità del testo; facendo un favore soprattutto alle persone più anziane che non ci vedono moltissimo da vicino!

Insieme alla partecipazione che contiene anche l’invito alla cerimonia simbolica e al ricevimento di nozze preparo anche un biglietto più piccolo perché sebbene oggi non sia più tradizione fare la lista di nozze, e proprio per questo, conviene dare delle indicazioni agli invitati sul regalo di nozze che preferireste ricevere…

Fallo con garbo e buon gusto e vedrai che l’indicazione sarà ben accolta da tutti i tuoi ospiti: nonostante l’avversione di alcune persone più tradizionaliste è il modo migliore per non ricevere regali inutili, sgraditi o doppi e il modo più semplice per evitare che i tuoi ospiti buttino soldi in qualcosa che finirà in cantina…

In ultimo metto a punto la grafica dell’astuccio con dei tralci di rose, che si apre con due ante sulla partecipazione di nozze…

Stampa

Una volta finita e corretta la grafica; e dopo l’approvazione da parte di Andrea e Valerio della bozza elettronica e di quella cartacea di prova che ho preparato in laboratorio, finalmente posso mandare in stampa le partecipazioni sulla carta piantabile e l’astuccio su quella trasparente…

La piantabile è una bellissima carta dall’aspetto meravigliosamente naturale. La sorpresa per gli invitati è quella di non essere costretti a buttare la partecipazione o conservarla in un cassetto ma di poterla piantare e vedere nascere una bellissima piantina.

p.s. se ti interessa vai a vedere i video sulle storie instagram: ho piantato un invito in carta piantabile e, un giorno sì e uno no, lo innaffio aspettando che nascano i fiori anche se mio marito, pollice verde, giardiniere e contadino di casa, dice che è tardi: sarebbe stato meglio in primavera… Vabbè vediamo che succede!

Confezione

Il confezionamento di questi inviti è veramente molto laborioso e richiede, come tutti i lavori di precisione, tempo e attenzione!

Per prima cosa metto i due cartoncini, ossia la partecipazione e il biglietto regalo, all’interno dell’astuccio.

Nel frattempo preparo tutti i cordini con le decorazioni a chiave che mi occorreranno per chiudere le partecipazioni.

Poi chiudo tutti gli astucci con il cordino creando un incrocio al centro del quale sistemo la chiavetta di buona fortuna.

Ma non è finita qui!!!

Precedentemente avevo consegnato le buste in cartoncino kraft – ho dovuto sostituire quelle iniziali più leggere con una più pesante perché la partecipazione tra carta e vari è piuttosto robusta – a Valerio che si era addossato il compito lungo e certosino di indirizzare le buste…

n.b. gli indirizzi sulle buste delle partecipazioni devono essere scritti a mano a simboleggiare l’importanza unica che ogni invitato ha! 

Quando Valerio mi riporta le buste complete di indirizzo devo confessarlo: è stato veramente bravo per non essere un professionista!

Così posso finalmente finire il mio lavoro:

  • Metto in ogni busta l’astuccio e un tag che spiega con che tipo di carta è fatta la partecipazione che hanno ricevuto, e come fare per piantarla e farla fiorire e poi… hai finito, dirai tu; invece no!!!
  • In ultimo mi aspetta una parte importantissima e delicata: la chiusura delle buste con il sigillo in ceralacca e le iniziali degli sposi.

E’un lavoro che richiede attenzione e specificatamente bisogna calcolare, per ogni sigillo, la quantità giusta di ceralacca da usare e il momento esatto in cui staccare il timbro. Ogni tanto qualcuno non viene bene e devo staccarlo, con molta attenzione, e rifarlo!!!

Forse proprio perché richiede una lunga manodopera che il sigillo rende ogni partecipazione più preziosa e le da un tocco veramente speciale…

 

Come dice il Piccolo Principe di de Saint-Exupéry

 “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante” 

 

Il risultato è veramente meraviglioso per non parlare della gioia che vedo negli occhi degli sposi quando le ritirano e di tutti i complimenti che ricevono quando finalmente cominciano a consegnarle e spedirle!!!

Creare un po’ di bellezza e suscitare un sorriso mi fa felice!

🎦 Vuoi scoprire qualcosa in più? guarda il video ( veloce ) della preparazione delle partecipazioni 

IL TABLEAU DE MARIAGE

Analogamente quanto ho iniziato a lavorare per il tableau de mariage ho ripreso tutte le caratteristiche già usate per la partecipazione.

In particolare:

  • il tralcio di rose, ruotato in orizzontale diventa la decorazione per i cartoncini dei tavoli e separa il nome del tavolo e  i nomi degli invitati seduti a quel tavolo. Ogni tavolo ha il nome di una varietà di rose e ce ne sono tantissime con nomi veramente bellissimi
  • il cartoncino viene stampato su carta piantabile ed è sostenuto da un cartoncino kraft
  • il cordino sostiene una chiave in metallo
  • ogni cartoncino contiene un aforisma ispirato al simbolo della chiave e alcune sono veramente bellissime
  • ogni cartoncino è provvisto di un lungo nastro per essere legato all’albero che farà da tableau vivente!!!
  • i segna-tavolo portano lo stesso decoro con il tralcio di rose e la frase corrispondente

🎦 Vuoi sbirciare, passo passo, come abbiamo realizzato il tableau de mariage: clicca il link…

I SEGNAPOSTO 

Per i segnaposto l’ispirazione nasce dal desiderio di entrambi gli sposi che ognuno degli invitati abbia un piccolo pensiero da portare con sé andando via dal ricevimento di nozze.

Così, visto che le bomboniere vengono donate a famiglia e non a persona, Andrea e Valerio pensano ad un omaggio che ogni persona presente possa avere solo per se come ricordo della giornata.

In questo modo l’emozione di questa giornata speciale può essere ritrovata dalle persone che l’hanno vissuta quando i loro occhi si posano su quel piccolo oggetto o risentono quel profumo… la memoria è un potere strabiliante!

Spesso il segnaposto è l’ultima cosa a cui gli sposi si dedican. Per questo motivo  è una decisione che prendono quando sono stanchi e tante volte non è immediata.

Qui interviene il potere del laboratorio: unendo cartoncini e nastri e piccole decorazioni le nostre mani creano dei piccoli prototipi! Campioni alla mano diventa tutto più semplice e si arriva presto a dama.

In conclusione è tutto difficile fino a quando non si vede il risultato finale! perciò cerco sempre di preparare delle prove perché per la coppia è molto più facile scegliere…

Con Andrea e Valerio è andata allo stesso modo: ho preparato una prova utilizzando un cartoncino kraft piegato a capanna, stampando un cartoncino con il nome del tavolo e l’aforisma; e unendo a tutto questo una chiave in metallo, dono scelto dagli sposi per gli invitati.

🎦 E adesso, la preparazione dei segnaposto: clicca qui per guardare!

IL CAKE TOPPER

♥ Sai qual’è il momento del matrimonio in cui si fanno più foto?

Te lo dico io: Il momento del taglio della torta.

Ovviamente gli sposi sono i protagonisti indiscussi di tutta la giornata del matrimonio, ma c’è un momento in cui gli occhi di tutti gli invitati sono sicuramente puntanti su di loro; e’ un momento magico ed emozionante che chiude, con un gesto simbolico, una giornata importantissima, il passaggio ad una nuova meravigliosa vita… quello del taglio della torta.

♥ Come renderlo più speciale?

Anche questo momento può essere reso ancora più speciale? sicuramente si, attraverso un cake topper che rappresenti proprio gli sposi in ogni piccolo dettaglio.

Di conseguenza con un cake topper realizzato completamente a mano perché solo in questo modo ogni particolare può essere delineato nella maniera giusta!

♥ Come ho realizzato quello per Andrea e Valerio?

Per spiegare come si arriva al cake topper finale ti spiego come è andata con Andrea e Valerio…

Prima di tutto ho chiesto agli sposi se preferivano essere in piedi oppure seduti magari su una panchina o un muretto! La risposta è stata chiarissima: in piedi!!!

Poi siamo passati alle strutture grandi! Ti spiego: la presenza di un elemento strutturale grande come un albero, o una altalena, o di un pozzo, o anche della facciata di un edificio abbiamo fatto anche questo da forza all’insieme!

Nel momento in cui chiedo questa cosa hanno un’illuminazione: un lampione!!! ok, dico io…

Ma non è finita: solo dopo, quando mi hanno inviato la foto, ho capito da dove arrivava quel lampione!

Nello scatto Andrea e Valerio sono a Parigi in piedi sotto un lampione e, visibilmente, felici e innamorati: capisco subito

perché abbiano scelto quella posa: per ricordarsi nel momento importante della loro unione perché sono arrivati a fare quel passo.

Romantico e allo stesso tempo, molto reale!

♥ E per renderlo ancora più emozionante?

In secondo luogo bisogna aggiungere tre presenze importanti nella loro vita: ossia… i loro gatti! Valerio mi invia le foto ed ecco comparire tre bellissimi mici… anzi una micia bianca dallo sguardo misterioso e  dalle orecchie grigie di Andrea; un gatto nero con un musetto bianco e occhi taglienti e un altro grigio tigrato di Valerio…

Aggiungere presenze e elementi importanti rende il cake topper sempre più emozionante!

A questo punto, con le ragazze del team, siamo pronte a partire e cominciamo a realizzare le due figure e i tre gatti!!!

♥Le difficoltà

La cosa più complicata è stato il lampione ma alla fine, lo abbiamo fatto due volte, ne siamo venute a capo.

Infine cominciamo a costruire il cake topper mettendo sulla base i vari “pezzi” iniziando a comporre l’insieme…

Perciò posiamo prima le due figure che devono risultare centrali e poi il lampione che è il pezzo più grande; successivamente le figure dei tre gatti; e in ultimo la targa con il nome degli sposi; solo a questo punto aggiungo per andare ad arricchire l’insieme e, soprattutto, per riprendere i temi del matrimonio, un cordino decorativo e una pioggia di rose grandi e piccole…

♥ Il risultato

Attraverso questi passaggi successivi riusciamo ad ottenere una creazione veramente unica in cui gli sposi possono riconoscersi e che possa far emozionare tutti quelli che lo vedranno al momento del taglio della torta.

🎦 Guarda il video della preparazione del cake topper se vuoi capirne di più!

 


4.♡ AUGURI

Che meravigliose cose possono venir fuori quando la fantasia viene lasciata andare come hanno fatto Andrea e Valerio, senza remore ed esprimendosi fino in fondo.

Spesso le coppie e, in particolare, le coppie dello stesso sesso tendono a non lasciarsi andare quasi che la sincerità di quello che si vive e si sente non sia bene tirarlo fuori. Come se fosse meglio chiudersi nella normalità delle scelte già fatte da altri, più standard e più sicuro.

Sono felice che Andrea e Valerio non abbiano fatto una scelta del genere ma abbiano cercato di esprimere tutte le sensazioni che li muovevano con autenticità.

Sicuramente è questo che ha fatto si che il loro giorno sia stato veramente speciale e emozionante per tutti!

Qui in laboratorio, rimettendo in ordine i nastri, buttando via i resti del cartoncino, e riponendo i campioni che farò vedere a qualche altra coppia per spiegare una o l’altra cosa mi rimane la gioia di un lavoro ben fatto e la malinconia di averlo finito e consegnato…

Auguro a Valerio e Andrea che il loro matrimonio sia non un traguardo, ma un punto di partenza verso nuovi orizzonti da condividere!

🎦 Guarda il video dei momenti più emozionanti del loro matrimonio!


Piacerebbe anche a te trasformare il tuo matrimonio in un meraviglioso momento, attraverso la creazione di coordinati dedicati e armonici con i tuoi sentimenti?

E trasformare i mesi che ti separano dal quel giorno in un viaggio emozionante?

Se la risposta è “SI, LO VOGLIO!” Clicca sul link e mandami un messaggio: sarò felice di ascoltarti e, se posso, di aiutarti ❤️ Carolina


5.♡29 frasi + 1 sulle chiavi che potrebbero piacerti

  1. L’uomo e la donna sono due scrigni chiusi a chiave, dei quali uno contiene la chiave dell’altro.
    (Karen Blixen)
  2. Quando ami una persona, devi fidarti di lei. Non c’è altro modo. Devi darle la chiave di tutto quello che è tuo. Altrimenti a che serve? E per un po’ ho creduto di avere un amore così.
    (Dal film Casinò)
  3. Trovare qualcuno col quale uscire è facile. La vera impresa è trovare qualcuno con cui vorresti chiuderti a chiave.
    (Fabrizio Caramagna)
  4. Quando posi il mazzo di chiavi sopra il tavolo, lì, per un attimo, lo sai se sei felice oppure no.
    (NinaEin, Twitter)
  5. Un’anima gemella è chi ha serrature ove entrano le tue chiavi e chiavi che aprono le tue serrature. Quando ci sentiamo abbastanza sicuri da aprire i lucchetti, i nostri più veri e veraci noi stessi escono fuori e noi possiamo essere completamente e sinceramente chi siamo.
    (Richard Bach)
  6. Ci sono persone che entrano nella tua vita solo per ricordarti di chiudere la porta a chiave più spesso.
    (alemarsia, Twitter)
  7. Non c’è nulla di più bello di una chiave, finché non si sa che cosa apre.
    (Maurice Maeterlinck)
  8. Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta.
    (Paulo Coelho)
  9. Se ti perdi una volta sei innamorato
    Se ti perdi due volte è amore
    Se ti perdi tre volte sei un mazzo di chiavi.
    (Vertingetorige, Twitter)
  10. La chiave ci prende in giro fingendo di non appartenere alla serratura a cui appartiene.
    (Ramon Gomez de la Serna)
  11. Le chiavi si presentano quando ti riconcili con la porta da aprire.
    (Fabrizio Caramagna)
  12. La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo quello che ci illumina su noi stessi.
    (Paul Claudel)
  13. Sono fuori di me e le chiavi le hai tu.
    (NinaEin, Twitter)
  14. Devi avere una copia delle chiavi della mia testa. Perché entri ed esci quando ti pare.
    (MHeathcliff)
  15. Non so quale sia la chiave del successo, ma la chiave del fallimento è il cercare di piacere a tutti.
    (Bill Cosby)
  16. Il successo non è la chiave della felicità. La felicità è la chiave del successo.
    (Albert Schweitzer)
  17. Riconosci quelli speciali perché tu gli dai le chiavi, ma loro bussano lo stesso.
    (SilviaGarbe, Twitter)
  18. Non c’è miglior chiave che la volontà di aprire una porta.
    (Hasier Agirre)
  19. Un bel viso è la chiave di molte porte chiuse.
    (Mocharrafoddin Saadi)
  20. L’amore è la chiave che apre i cancelli della felicità.
    (Oliver Wendell Holmes)
  21. Non c’è una chiave per la felicità. La porta è sempre aperta.
    (Anonimo)
  22. Tutti custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima.
    (Carlos Ruiz Zafón)
  23. L’avvenire è la porta, il passato ne è la chiave.
    (Victor Hugo)
  24. Le chiavi ingombrano e si possono smarrire. Meglio avere chi ti apre la porta, possibilmente con un sorriso.
    (Dino Basili)
  25. Facciamo un gioco: ci chiudiamo in un abbraccio e buttiamo la chiave.
    (fairyfrat, Twitter)
  26. Qualunque sia la prigione che ti costruisci non dimenticare di farti anche le chiavi.
    (Anonimo)
  27. Tutto è un enigma e la chiave di un enigma è un altro enigma.
    (Ralph Waldo Emerson)
  28. Il paradiso è là, dietro quella porta, ma ho perso la chiave. Forse ho solo dimenticato dove l’ho messa.
    (Khalil Gibran)
  29. Dobbiamo tutti abituarci all’idea che non ci sono chiavi e che non ci sono serrature. Solo porte girevoli.
    (Maurizio Cattelan)
  30. Mi ci vuole un’ora per trovare le chiavi di casa, figuriamoci se mi metto alla ricerca della felicità.
    (postofisso2012, Twitter)

Tutti i coordinati delle foto presenti nell’articolo

sono stati realizzati da RISO&RASO in esclusiva per Andrea e Valerio

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