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Il cake topper con la Chiesa di San Rocco

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Visto da vicino! il cake topper

I miei cake topper nascono sulla base degli spunti e delle proposte degli sposi e sono molto di più di una semplice decorazione per la torta nuziale! Sono uno dei ricordi più belli per gli sposi: a distanza di anni, oltre alle fotografie, ai video e agli abiti indossati, di quel giorno stupendo rimarrà il cake topper, simbolo di un legame speciale destinato a durare per sempre.

Nel caso di Miriam e Simone la richiesta è iniziata in un modo molto semplice: volevano un cake topper personalizzato con due sposini che gli somigliassero nei tratti del viso e nei vestiti scelti per quel giorno speciale.

Per lei un’attenzione particolare all’acconciatura – uno chignon spettinato – e al velo!

Dopo la prenotazione c’è stato il colpo di scena: Miriam mi chiede se è possibile realizzare anche la chiesa in cui, a Frascati, si svolgerà la cerimonia.

La Chiesa è quella di  Santa Maria in Vivario anche nota come Chiesa di San Rocco, per via di un affresco che sbucò fuori da una parete durante la ristrutturazione nella seconda metà del 1600 e che sta lì almeno dal VI secolo.

Deve il suo particolare nome al fatto che è stata costruita sul vivaio di pesci di una antica villa romana, dal proprietario importante, cioè il primo patrigno di Nerone, il console Gaio Sallustio Passieno Crispo, che sposò la terribile Agrippina, la quale poi lo fece uccidere per sposare Claudio.

La facciata secentesca è minimale con le cornici del portone e delle finestre bordate da tufo e, mi sembra, non troppo difficile da riprodurre.

Per cui ci penso, decido che è possibile anche se non l’ho mai fatto e dico di si alla sposa.

La struttura del cake-topper cambia totalmente: la base che doveva essere tonda  diventa un semicerchio dove, nella parte diritta, poggia la facciata della chiesa, mentre nella parte tondeggiante sono sistemati gli sposi e gli altri elementi decorativi.

La base è sempre in legno ma in questo caso, essendo la struttura più alta, uso un multistrato più spesso del solito.

L’altezza della facciata non è ovviamente proporzionale a quella degli sposi altrimenti la struttura sarebbe stata enorme ma ho cercato di non farla troppo piccola.

La facciata è abbastanza scarna per cui l’ho ravvivata con dei tralci di rose.

I colore grigio della facciata della chiesa è fedele all’originale e lo stesso vale per il vestito blu dello sposo e il bianco del vestito della sposa. Gli occhi degli sposi sono blu ( quelli di lui ) e verdi ( quelli di lei ).

I colori delle rose riprendono quelli dei colori del matrimonio ossia il bianco, il rosa e il verde chiaro.

Ho aggiunto solo qualche rosa di un colore più intenso per dare maggiore profondità all’insieme.

E’ questo il bello dello scegliere un cake topper artigianale: c’è un solo un matrimonio, il vostro, a vantare quel mix di decorazioni, dettagli e colori e ci sarà, allo stesso modo, un solo cake topper, il vostro, che quei dettagli  riporterà fedelmente e in modo unico e originale.

Quello che mi conferma il risultato è l’emozione di Miriam quando le mando le foto del cake-topper non ancora terminato.

Se si emoziona per una foto immagino quello che succederà quando lo vedrà dal vivo e così è.

Miriam si è emozionata come spero si sia emozionato Simone e tutti gli ospiti raccolti per il taglio della torta!

Grazie a Miriam e Simone perché mi hanno permesso di vincere una nuova sfida!

Stai preparando il tuo matrimonio ma sei un pò confusa su quello che devi fare?

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Sarò felice di risponderti 🖤 Carolina

 

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