Un progetto di inviti e coordinati di nozze costruito come un filo narrativo unico, dove simboli, materiali e scelte parlano la stessa lingua e accompagnano gli ospiti con emozione dall’inizio alla fine.

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Leonardo e Simone si conoscono e si amano da diciassette anni. Quando hanno immaginato la loro unione civile, non cercavano semplicemente una cornice bella, ma un modo autentico per raccontare la loro storia e condividerla con le persone care. Da qui nasce un progetto di inviti e coordinati di nozze pensato come un racconto continuo, in cui ogni scelta rimanda alla successiva.

Un’unione raccontata con semplicità, simboli e presenza

Il grande amore si nasconde dietro piccoli gesti.

Leonardo e Simone si conoscono e si amano da diciassette anni.
Un tempo lungo, fatto di vita condivisa, di scelte quotidiane, di desideri custoditi.
Oggi quell’amore ha trovato spazio anche davanti al mondo, condiviso con la famiglia e con gli amici, in una cerimonia pensata per raccontare chi sono e il cammino che li ha portati fin qui.

Nella cerimonia che hanno immaginato e poi realizzato, ogni scelta ha un significato.
A partire dalla location: Borgo di Tragliata, un luogo che li ha colpiti da subito, non solo per la bellezza, ma per il senso di accoglienza e di tempo sospeso che trasmette.

Abbracciati e protetti nel cuore di questo borgo, Leonardo e Simone hanno vissuto la loro unione come una vera narrazione: non una sequenza di momenti, ma un racconto coerente delle loro vite, del loro incontro, del modo in cui sono arrivati a questo “sì”.

L’autenticità con cui tutto è stato pensato e vissuto ha creato una partecipazione profonda anche negli invitati.
Si respirava una gioia semplice, condivisa, fatta di presenza reale. Una cerimonia che è diventata per tuttə un’occasione per stare bene insieme.

Quello che è accaduto fin dall’inizio della loro storia sembra aver trovato un rispecchiamento naturale nel luogo che li ha accolti. Come se il borgo, la campagna, la natura avessero amplificato ciò che già esisteva: un amore solido, discreto, vivo.

Il Borgo di Tragliata, con le sue case semplici, i suoi spazi aperti, i suoi ritmi lenti, è un luogo fuori dal tempo. Un luogo dove la natura riprende spazio con i suoi suoni, i suoi profumi, i suoi silenzi.
Come l’amore di Leonardo e Simone: presente, visibile nei gesti, anche quando non ha bisogno di essere dichiarato.

Le emozioni di questa unione sono state colte con grande sensibilità da Andrea Rifino, capace di racchiudere in uno scatto non solo un’immagine, ma uno stato d’animo. Per questo lo ringrazio sinceramente.

Tema e colori

Lino, cotone, legno… materiali che parlano da soli.

Leonardo e Simone sono due persone che trasmettono immediatamente sensazioni positive.
Amore, lealtà, correttezza, gioia di vivere, sensibilità: qualità che emergono senza bisogno di essere spiegate.

I colori e i materiali scelti riflettono pienamente il loro modo di essere e il luogo che li ha ospitati.
Una palette naturale, semplice e raffinata:

  • avorio e corda con un tocco di rosso a dare calore e intensità.

I materiali utilizzati:

  • carta di Amalfi, legno, lino puro, corda e cotone – parlano di autenticità, di mani, di cose fatte con cura e senza eccessi.

Un simbolo che tiene insieme tutto

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Il simbolo antico dell’albero della vita.

Nel progetto di Leonardo e Simone, l’Albero della Vita non è stato scelto come semplice elemento decorativo.
È diventato, passo dopo passo, il simbolo che tiene insieme l’intera narrazione, il segno attraverso cui dare forma e continuità a tutte le scelte.

È vero: per un certo periodo questo simbolo è stato molto utilizzato, talvolta in modo superficiale.
Proprio per questo, agli occhi di alcune persone, può sembrare aver perso parte della sua forza. Come se fosse diventato un’immagine “già vista”, svuotata di significato.

Ma i simboli autentici non funzionano così.
Il loro valore non dipende da quanto vengono usati, ma da come e perché vengono scelti.

L’Albero della Vita è uno dei simboli più antichi che attraversano culture, epoche e tradizioni diverse.
Rappresenta le radici ben piantate nella terra, la stabilità, la memoria, ma anche i rami che si aprono verso il cielo, gli altri, il mondo. È un’immagine archetipica che parla di crescita, relazione, equilibrio tra ciò che siamo e ciò che diventiamo.

In questo progetto, l’Albero della Vita ha ritrovato tutta la sua forza perché è stato ricondotto al suo significato profondo.
Non è stato “applicato” agli inviti e ai coordinati, ma riconosciuto come ciò che già raccontava Leonardo e Simone: due persone solide nel loro essere, con una storia lunga e radicata, e allo stesso tempo aperte, curiose, capaci di guardare avanti insieme.

Per questo il simbolo ritorna nei diversi coordinati: negli inviti, nei conetti del riso, nei segnaposto, nelle bomboniere, nel libro delle firme.
Non come ripetizione, ma come linguaggio comune, capace di accompagnare gli ospiti lungo tutta la giornata senza bisogno di spiegazioni.

Quando un simbolo è scelto in questo modo, smette di essere una moda e torna a fare ciò per cui esiste:
tenere insieme, dare senso, rendere leggibile una storia.

Ed è così che vedo Leonardo e Simone: con radici profonde e rami aperti, capaci di stare saldamente in ciò che sono e, proprio per questo, pronti a condividere il loro cammino con chi li circonda.

Inviti e partecipazioni

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Partecipazione di nozze a libretto personalizzate con la silouette degli sposi e stampate su carta di Amalfi 

L’incontro con Leonardo e Simone è iniziato dalle partecipazioni, ma non come scelta isolata.
Era chiaro fin da subito che l’invito avrebbe dovuto contenere già tutto il senso della giornata, diventando la base su cui costruire ogni altro coordinato.

Sfogliando i cataloghi erano attratti da stili diversi, ma con un filo comune: un’ispirazione naturale, materica, lontana da soluzioni troppo costruite.
Da qui la scelta – quasi naturale – della Carta di Amalfi, una carta artigianale, irregolare, viva, che racconta immediatamente autenticità e tempo.

La partecipazione, quadrata e con apertura a libro, non è solo un formato: è un gesto narrativo.
Si apre come una storia, introduce i nomi, richiama visivamente la silhouette degli sposi e si chiude con un cordino annodato, lo stesso linguaggio che ritroveremo più avanti nei segnaposto, nelle bomboniere, nei dettagli dell’allestimento.

Da questo primo oggetto nasce il tono di tutto il progetto.

Il lancio del riso

Conetti per il lancio del riso, semplici ed evocativi.

Il lancio del riso non è stato pensato come semplice tradizione, ma come momento coerente con l’intera narrazione.
Per questo i conetti riprendono lo stesso simbolo centrale: l’Albero della Vita.

L’intaglio decorativo non è un elemento aggiunto, ma un rimando visivo immediato a ciò che gli ospiti avevano già visto sull’invito.
Un dettaglio che crea continuità e riconoscibilità, aiutando chi partecipa a percepire l’insieme come un racconto unico.

Anche la scelta del riso senza amido nasce dalla stessa attenzione: un gesto simbolico, sì, ma pensato con cura verso gli ospiti, nel rispetto della giornata e dei suoi ritmi.

Segnaposto

Scatoline per ogni ospite per dire “Grazie di essere qui”

Anche la bomboniera è pensata come chiusura coerente del percorso, non come oggetto a sé.
Il sacchetto in puro lino, semplice e naturale, riprende la matericità già introdotta con la Carta di Amalfi e con i tessuti utilizzati negli altri coordinati.

Il ciondolo in metallo smaltato raffigura ancora l’Albero della Vita: lo stesso simbolo visto sull’invito, sul riso, sul segnaposto.
Un segno che accompagna gli ospiti anche dopo la giornata, come augurio e come memoria.

La coerenza non è solo visiva, ma emotiva: ciò che è stato raccontato all’inizio trova qui la sua conclusione.

Libro delle firme

Il libro delle firme, un passatempo divertente per gli ospiti e un ricordo emozionante per gli sposi.

Il libro delle firme è parte integrante del progetto.
La copertina in lino e il ciondolo riprendono gli stessi materiali e simboli degli altri elementi della giornata, creando un legame diretto tra ciò che gli ospiti portano con sé e ciò che resta agli sposi.

È il luogo in cui le parole degli altri si intrecciano alla storia di Leonardo e Simone, chiudendo il cerchio iniziato con la partecipazione.

L’allestimento

L’allestimento racchiude tutti coordinati in modo armonico.

L’allestimento finale non aggiunge nuovi elementi, ma riunisce tutto ciò che è già stato raccontato.
L’albero e la scritta in legno diventano sintesi visiva del progetto: materiali naturali, simbolo condiviso, semplicità intenzionale.

In questo modo anche lo spazio diventa coerente con gli inviti e i coordinati, evitando l’effetto arlecchino non sono dal punto di vista stilistico ma anche emozionale.

Cake topper

Il cake topper, una sorpresa per tutti gli ospiti in un momento in cui gli occhi sono tutti puntati sulla torta e sugli sposi.

Il ricordo di questo giorno vive anche in un dettaglio più giocoso: un cake topper in pasta di mais, che li rappresenta insieme al loro cane, scodinzolante ai piedi.

Un oggetto che oggi vive sulle foto e domani troverà posto nella loro casa, come memoria quotidiana di ciò che hanno costruito.

Auguro a Leonardo e Simone una vita ricca e piena, e auguro a tutte le coppie che scelgono di unirsi davanti al mondo di poterlo fare con la stessa serenità e consapevolezza.

Tutti gli inviti e coordinati di nozze presenti in questo articolo sono stati realizzati da RISO&RASO per Leonardo e Simone.

Questa storia non è un modello da copiare. È

È il risultato di scelte fatte con attenzione, una alla volta, partendo da ciò che per loro aveva davvero valore.

Inviti e coordinati, in questo percorso, non sono stati semplici dettagli da aggiungere alla fine, ma strumenti per dare forma a un racconto più grande: quello che volevano condividere con le persone care, dall’inizio della giornata fino ai saluti.

Ogni simbolo, ogni parola, ogni materiale è diventato un modo per raccontare la storia di Simone e Leonardo con coerenza e stile.

Se leggendo la storia di Leonardo e Simone hai pensato che anche a voi piacerebbe che il matrimonio vi raccontasse in un modo sentito e significativo, allora forse il punto non è aggiungere dettagli, ma capire da dove partire…

Scrivimi 💬 a volte basta mettere a fuoco la strada giusta perché tutto acquisti un senso più profondo.

Carolina

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